devo cambiare le valvole al mesa 20/20, che valvole mi consigli? non farmi spendere tanto, eh! :) mi hanno parlato del bias: che cazzo è? ci vuole una laurea in ingegneria x regolarlo? ;) tenchiussss........

*detta così in soldoni, perchè io di elettronica non capisco un casio, in base alla mia esperienza mi sembra che il bias sia un po' come la vite del minimo nel carburatore dei motorini:
serve a mettere a punto la carburazione a bassi regimi, il che aiuta ad arrivare meglio agli alti regimi.
nell' ampli è una cosa simile, è la quantità di corrente che passa a riposo nelle valvole e se ce ne è troppa tendono a surriscaldarsi e se ce ne è poca rimangono piu fredde.
in certi ampli modificare il bias non conta quasi un cazzo, in certi altri si avvertono piu o meno sensibilmente miglioramenti o peggioramenti nel suono, ma quasi sempre a livelli non esageratamente percettibili. nella stragrande maggioranza degli ampli all' interno vi è un trimmer, che è un specie di potenziometro magrissimo che si regola con un cacciavite ed un tester.
nei mesa invece no, il trimmer non c'è, perchè il signor mesa vuole che tu compri le sue valvole su cui il suo ampli è gia regolato. così hai 3 possibilità:
o ti compri le valvole marcate mesa, con sopra un ulteriore numerino che le identifichi dello stesso valore di quelle che hai gia montato, ed allora non devi regolare niente e tutto funziona a dovere.
o ti installi un trimmer (ma ci vuole un tecnico con qualche esperienza di ampli a valvole) ed allora puoi montare qualsiasi marca di valvole perchè poi regolarei il bias di conseguenza, ed in questo caso potresti anche trovarne che suonino meglio delle originali, per lo meno per i tuoi gusti. oppure monti 4 valvole a tuo piacimento senza nessuna modifica e le provi sperando che tutto vada bene.
non ci sono rischi esagerati in questa terza opzione, perchè non è detto che tu abbia la sfiga di trovare proprio delle valvole estremamente lontane dai valori regolari di cui avresti bisogno. se le monti e vedi che tutto funziona e suona decentemente senza surriscaldarsi in maniera evidente rispetto alle vecchie valvole, allora puoi usare anche quelle senza problemi, se invece sembra che scaldi troppo allora spegni ( tranquillo che per pochi minuti di surriscaldamento non si rompe niente) e indirizzati verso le due precedenti opzioni.

ti copincollo qui di seguito qualcosa che ho scaricato da internet non ricordo più dove:


"Il bias è un aspetto importantissimo nella messa a punto di un amplificatore. Vediamo di chiarire alcuni concetti fondamentali e di misurare tale grandezza. Il bias è la corrente a riposo che scorre in una valvola finale. Tale corrente è costituita da due componenti principali: la corrente di anodo e la corrente di griglia schermo. Entrambe confluiscono verso massa dal catodo. La potenza totale a riposo (senza segnale in ingresso) dissipata da una valvola si calcola così: (tensione tra anodo e catodo moltiplicata per la corrente entrante nell'anodo) più (tensione tra griglia schermo e catodo moltiplicata per la corrente entrante nella griglia schermo). Quindi, la potenza totale è costituita dalla somma della potenza data dalla corrente di anodo e della potenza data dalla corrente di griglia."

La corrente di griglia schermo è di pochi mA (ordine di grandezza 10mA) e quindi incide nel calcolo in maniera non determinante. Però la si può misurare comunque come indicato in seguito.

Per misurare le varie tensioni e correnti abbiamo bisogno di un tester con i puntali isolati almeno fino a 1000V. Quindi niente roba economica su tensioni pericolose, se non si è in grado di fare queste misure lasciamo perdere o rivolgiamoci a che le sa fare.
Per misurare la tensione tra anodo e catodo, si regola il tester su almeno 600V DC o oltre, in base al tipo di strumento. Facendo attenzione estrema a non toccare due parti diverse con lo stesso puntale e assolutamente tenendo i puntali dalla parte isolata, si mette il puntale nero sul catodo e il rosso sull'anodo. Mi raccomando di nuovo, le tensioni in giro sono letali: se non ve la sentite chiedete aiuto a chi lo sa fare. Scriviamoci il valore letto.
Per misurare la tensione tra griglia e catodo si fa la stessa cosa: puntale nero sul catodo e rosso sulla griglia, stesso fondo scala. Registriamo anche questo valore.
Ora dobbiamo misurare le due correnti, di anodo e di griglia, la cui somma esce dal catodo verso massa. Per misurare queste due correnti ci sono varie soluzioni.

La prima, consigliata da Giuseppe Orlando e che sottoscrivo almeno in prima battuta, è quella di inserire una resistenza da 1 Ohm 5W in serie al catodo di ogni finale. Regoliamo il tester a 200mV fondo scala e misuriamo la tensione su tale resistenza, questa volta con il rosso sul catodo e il nero sull'altro capo della resistenza che è collegato alla massa generale. Se leggeremo 50mV, allora la corrente TOTALE (corrente di anodo+ corrente di griglia) è 50mA, in base alla legge di Ohm che dice V=R x I. Da questa relazione si ricava che la corrente è I=V/R. Se usiamo i millivolt e gli ohm, abbiamo la corrente espressa in mA, milliampere.

In questo modo misuriamo la corrente totale. Possiamo fare una stima del bias sottraendo a questo valore di corrente qualche mA, diciamo 10 per sicurezza, al fine di stimare la sola corrente di anodo senza quella di griglia. Quindi, dalle 50mA precedenti arriviamo a 40mA. Se la tensione tra anodo e catodo misurata prima è 400V, avremo una dissipazione a riposo di 400 x 0.04=16 watt. Occhio agli ordini di grandezza: 1A=1000mA. Se la valvola in questione è la EL34, abbiamo una dissipazione massima di anodo pari a 25W e quindi siamo più che marginati, anzi forse l'ampli sarà freddino.

Questo è un metodo conservativo, che misura solo la corrente totale. Se vogliamo essere più precisi, oltre alla misura sulla resistenza di catodo (che ci fornisce la corrente totale), dobbiamo misurare una delle due correnti, o di anodo o di griglia. La tecnica è sempre la stessa: bisogna avere, o inserire, una resistenza di valore noto in serie alla griglia. Se già presente, bisogna leggere il valore di questa resistenza. Se leggiamo per esempio 1K allora abbiamo 1000 Ohm, se leggiamo 4K7 abbiamo 4700 Ohm. Se invece la dobbiamo aggiungere, conviene scegliere il valore da 1K 1% (2-3W di potenza sono sufficienti) per avere i conti più facili.


In questo caso il fondo scala del tester deve essere 20V DC: infatti, se leggiamo 4.5V avremo 4.5/1000=0.00045 Ampere, cioè 4.5mA di corrente di griglia schermo. Il nero si mette sulla griglia e il rosso sull'altro capo della resistenza. Per inciso, se si invertono i puntali non succede nulla di grave: si avrà solo un'indicazione negativa, cioè con il segno è davanti al numero.

Il valore di questa corrente deve essere sottratto a quella totale: nell'esempio precedente 50-4.5=45.5mA di corrente anodica. Ora moltiplichiamo questo valore per la tensione tra anodo e catodo e avremo la potenza dissipata dalla placca (cioè l'anodo) della finale: 400 x 0.0455=18.2 Watt. Già meglio del valore stimato con la corrente totale (ovviamente è solo un esempio).


La misura potrebbe fornire un valore non idoneo e quindi potrebbe essere necessaria una regolazione del bias, soprattutto se abbiamo sostituito le finali. Allo scopo è generalmente presente un trimmer che permette la variazione della tensione di griglia controllo. Tale tensione è dell'ordine di grandezza di 45-50V negativi rispetto a massa. Agendo su tale trimmer si varia la corrente di anodo e quindi si può fissare il bias al valore desiderato. Questo valore è soggettivo, nel senso che si può decidere di avere una corrente leggermente bassa per allungare la vita dei tubi o, al contrario, si puo alzare leggermente per avere un suono più pieno. In ogni caso, non si deve assolutamente superare la dissipazione massima della valvola (per esempio 25 Watt per la EL34). è buona norma marginarsi e regolare la potenza di placca al 70% di quella massima consentita. è utile anche fare un controllo visivo dell'anodo, che non si deve arrossare anche dopo ore di accensione senza segnale.


Il raggiungimento del valore desiderato può richiedere più regolazioni successive: è bene iniziare con spostamenti lievissimi del trimmer controllando la corrente sulla resistenza di shunt, controllare la tensione anodo-catodo, fare il calcolo e passare nuovamente a ruotare il trimmer.


Concludendo, la misurabilità del bias dipende molto dalla struttura dell'ampli: se la resistenza di griglia è già presente (ormai è quasi sempre così), basta inserire le resistenza d 1 Ohm sui catodi ed eseguire misure e calcoli come esposto prima. Se, invece, la resistenza di griglia non c'è, sinceramente consiglio di misurare solo la corrente totale sul catodo senza mettere il saldatore sulle zone ad alta tensione (griglia e anodo). Ripeto: se non si è sicuri, o ci si rivolge a chi sa lavorare con 400V e passa o si compra un Bias King o similia che fanno nè più nè meno quanto esposto sopra.

e-m@il